Gli ambulanti postali
(di Erik e relaurino)

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ambulante ferroviario

Ambulanti ferroviari
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Gli uffici ambulanti ferroviari erano degli uffici postali installati a bordo di vagoni ferroviari che lavoravano la corrispondenza durante il tragitto del treno ricevendo e scaricando la posta durante le varie fermate. Tutto questo con evidenti vantaggi in termini di celerità!
Il primo ambulante ferroviario italiano fu il Torino-Genova, aperto nel 1855.
Questi uffici ebbero il loro massimo periodo di diffusione tra la fine del XIX secolo e la Seconda Guerra Mondiale.
La maggior parte è stata soppressa alla fine degli anni '70, nel 1993 ne erano in servizio ancora cinque. Analogamente sui laghi italiani, uffici postali ambulanti, erano stati installati sulle corse di navigazione che collegavano le principali località o addirittura appositi battelli erano utilizzati allo scopo.
I messaggeri ferroviari erano in pratica degli ambulanti in formato ridotto: l'ambulante era un vero e proprio ufficio, mentre il messaggere era un impiegato. Inoltre almeno fino al 1929, i messaggeri non avevano l'incarico, al contrario degli ambulanti, di lavorare anche i dispacci consegnati in partenza ma solo la corrispondenza raccolta lungo il tragitto.
Si può considerare che tra un ambulante ed un messaggere c'era lo stesso rapporto che c'era, in passato, tra un ufficio di prima classe ed una collettoria. I messaggeri operavano generalmente sulle linee secondarie locali, oppure anche sulle linee di grande percorrenza ma su treni accelerati o "omnibus".
A questi servizi si aggiunge poi quello dello scambista postale.

Uffici postali ambulanti ferroviari d'Italia
dalle origini al 1900

(di Erik)
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La valigia delle Indie
(di Erik)
Lo scambista postale