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CAPITOLO 1
PRECURSORI: LE STRADE FERRATE NEGLI ANTICHI STATI ITALIANI
Gli uffici ambulanti negli antichi stati furono, per varie ragioni, poco diffusi. In effetti solo il Regno di Sardegna ne istituì. Negli altri Stati le ferrovie si limitavano al trasporto dei sacchi di posta. I Ducati emiliani non avevano ferrovie. L'operato delle ferrovie è comunque evidente dai segni e dai bolli apposti sulle corrispondenze trasportate, anche se questi bolli non erano apposti a bordo dei treni, ma negli uffici a terra.
Granducato di Toscana
Nel Granducato di Toscana si ebbe la particolarità dell'assenza della privativa di Stato sul trasporto delle corrispondenze e quindi le Società ferroviarie si organizzarono per il trasporto della posta in proprio. Le corrispondenze ferroviarie del Granducato possono quindi dividersi in due categorie: lettere consegnate dal mittente alle società ferroviarie e da queste recapitate - che presentano solo i bolli delle Strade Ferrate - e lettere consegnate alle Poste Granducali viaggiate in tutto o in parte per ferrovia che presentano i bolli aventi lo scopo di distinguere il mezzo di trasporto utilizzato.
Esistono anche, ma sono rare, le lettere affidate alle Società ferroviarie che hanno percorso parte del tragitto in treno ma che poi sono state consegnate all'amministrazione statale perché dirette in località non raggiunte dalla ferrovia. In questi casi dovevano essere assolti entrambi i porti (quello privato e quello statale).
[ Lettera del 9 luglio 1852 da Livorno a Bologna affidata al servizio statale recante il bollo "LIVORNO / STRADA FERRATA"]
[ Lettera da Firenze a Livorno, 8 giugno 1856, consegnata agli uffici della Strada Ferrata Leopolda, di cui reca il datario e il bollo di tariffazione "DA ESIGERE 3" (crazie) ]
Regno di Napoli
La prima ferrovia italiana fu la Napoli-Portici, inaugurata nel 1839, ma poi lo sviluppo ferroviario che ne seguì fu ben limitato. Si hanno comunque su alcune lettere testimonianze del trasporto per ferrovia.
[ Lettera del 25 maggio 1858 che reca sul fronte, oltre all'indicazione manoscritta "Per la Ferrovia" anche il bollino "S.F." della Strada Ferrata Napoletana ]
Stato Pontificio
Nello Stato Pontificio la prima linea ferroviaria fu la Roma-Frascati, inaugurata nel 1856. Spesso si tende ad indicare il servizio postale svolto su questa linea come "ambulante". In realtà sui treni non era allestito nessun ufficio, ma la società che gestiva questa ferrovia istituì un servizio privato che si potrebbe considerare "per espresso". I mittenti consegnavano le loro lettere alle agenzie della Ferrovia a Roma o a Frascati che le affrancavano e le bollavano usando un bollino chiudilettera inchiostrato oppure dei segni a penna. I francobolli applicati su queste lettere possono essere considerati come tasse di "recapito autorizzato". La società ferroviaria riscuoteva poi il compenso di un baiocco per ogni lettera consegnata.
Accanto al francobollo veniva impresso un bollo lineare composto da tre numeri: il primo era quello della corsa del treno con il quale la lettera sarebbe stata inoltrata (numeri dispari: da Roma a Frascati; numeri pari: da Frascati a Roma), il secondo ed il terzo indicavano il giorno ed il mese. Questo bollo era lo stesso che veniva usato per marcare i biglietti per la carrozza che portava i viaggiatori dall'Agenzia alla stazione ferroviaria ed il biglietto del treno. Questa lettera fu trasportata da Frascati a Roma con la sesta corsa del 27 febbraio (anno?).
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