Gli speciali di Filatelia & Francobolli

Indice Ambulanti
Uffici ambulanti ferroviari d'Italia
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CAPITOLO 2
I PRIMI AMBULANTI ITALIANI
Il 17 marzo 1861, al momento della proclamazione del Regno d'Italia, erano attivi sul territorio nazionale i seguenti ambulanti:
- Ambulante Torino-Genova: fu il primo ambulante istituito in Italia, attivo dal 1855.
- Linea Vittorio Emanuele: questo ambulante prendeva il nome dalla societŕ che gestiva la linea ferroviaria. Il suo percorso si sviluppava in Savoia, da St. Jean de Maurienne ad Aix Les Bains. Istituito nel 1858.
- Linea Vittorio Emanuele Sezione Ticino:istituito nel 1859. Congiungeva Susa a Torino, proseguendo poi fino al confine lombardo. Dopo l'annessione della Lombardia venne esteso fino a Milano. Da Susa la posta proseguiva in diligenza e, attraverso il Passo del Moncenisio, Veniva portata a St. Michel, capolinea della linea ferroviaria per Chambéry e Annecy (Linea Vittorio Emanuele).
- Ambulante Alessandria-Bologna: istituito nel 1860.
- Ambulante Milano-Desenzano: istituito nel 1860. Congiungeva Milano con Desenzano del Garda che all'epoca era l'ultima stazione prima del confine con il Veneto austriaco: qui la posta veniva consegnata alle Strade Ferrate del Veneto e proseguiva verso Venezia e Trieste, oppure per Verona e il Sud Tirolo.
- Ambulante Milano-Como (Camerlata): istituito nel 1860. Da Como partiva il piroscafo per Colico, situato all'estremitŕ nord-orientale del Lago (anche a bordo del piroscafo era presente un ambulante, nel caso specifico denominato "natante"). Da qui la posta proseguiva per la Svizzera orientale passando dal Passo dello Splügen, oppure via Sondrio per l'Austria ed il Sud Tirolo. A partire dal 1872 questo ufficio fu denominato, con maggiore precisione, Milano-Camerlata. Oggi cittadina di pochissima importanza, Camerlata era allora il capolinea della ferrovia per Como, da cui distava un paio di chilometri.
- Firenze-Livorno: fu il primo ambulante ad operare in Toscana, essendo stato istituito dal Governo Provvisorio nel gennaio 1861.
- Firenze-Massa: istituito anch'esso nei primi mesi del 1861.
[ "POSTE AMB.i TRA TORINO E GENOVA / (N.1)", 20 dicembre 1856, con lineare di provenienza di Novi. ]
[ Da Chambéry a Lyon, 24 luglio 1859, con "UFF. AMB. LINEA VITT. EM. / (1)" ]
[ Da Milano a Lyon, 18 giugno 1862, con "UFF. AMB. V.E. SEZ. TICINO / (1)" ]
[ Lettera del 5 ottobre 1861 recante il bollo "AMBUL. LIV. FIRENZE N°2" in rara combinazione con francobolli del Governo Provvisorio ]
Sempre nel 1861, ma in data successiva alla proclamazione del Regno d'Italia furono istituiti:
- Ambulante Bologna-Ancona
- Ambulante Milano-Piacenza
Nel 1862 il transito degli ambulanti per Piacenza venne disposto diversamente, ma solo per breve tempo. Gli ambulanti Alessandria-Bologna e Milano-Piacenza furono sostituiti da:
- Ambulante Bologna-Milano: aperto nel 1862, chiuso nel 1863.
- Ambulante Alessandria-Piacenza: aperto nel 1862, chiuso nel 1863.
[ Da Broni a Milano inoltrata per mezzo dell'ambulante "DA PIACENZA AD ALESSANDRIA / (2)" il 15 febbraio 1863. ]
Nell'elenco inserito nella prima "Relazione sul Servizio Postale in Italia" del Conte Barbavara di Gravellona (allora Ministro delle Comunicazioni) risultano funzionanti alla data del 1° gennaio 1864 anche i seguenti uffici:
- Ambulante Torino-Cuneo: istituito nel 1862. Questo ambulante trasportava la posta che, attraverso il Colle di Tenda, giungeva in Costa Azzurra e nella parte meridionale della Francia.
- Ambulante Bologna-Pescara: istituito nel 1863 al posto dell'ambulante Bologna-Ancona.
- Ambulante Torino-Susa: istituito nel 1861 al posto della Linea Vittorio Emanuele Sezione Ticino.
- Ambulante Torino-Milano: istituito nel 1861 al posto della Linea Vittorio Emanuele Sezione Ticino.
- Ambulante Napoli-Isoletta: istituito nel 1863.
L'istituzione dell'ambulante Napoli-Isoletta fu il risultato di maggior interesse nello sviluppo della rete ferroviaria-postale di quel periodo. Isoletta, un paese scarsamente citato dalle mappe moderne, venne scelto dopo lunghe discussioni come punto in cui gli ufficiali postali pontifici avrebbero scambiato la corrispondenza proveniente o diretta a Napoli. Questa linea era infatti in coincidenza con la linea Roma-Ceprano, nello Stato Pontificio, che fu inaugurata lo stesso anno e sulla quale fu parimenti istituito un ambulante.
[ Questa lettera del 28 ottobre 1858 reca l'annullo dell'ambulante "DA SUSA A TORINO / (1)", ma in realtŕ non ha mai viaggiato su quella linea ferroviaria. Essendo stata consegnata all'ambulante presso la stazione di Susa, capolinea della ferrovia, ed indirizzata in Francia, l'ambulante ha svolto semplicemente il compito che avrebbe svolto qualsiasi altro ufficio, anche non ambulante: vi ha apposto il suo annullo e l'ha avviata, per il Colle del Moncenisio, verso la sua destinazione. ]
[ Lettera da Pofi a Potenza Picena affidata all'ambulante Napoli-Isoletta il 25 dicembre 1870 (allora per le Poste non esistevano feste…). Si tratta di uno degli ultimi giorni di apertura di questo ufficio perché, in seguito alla conquista di Roma e del Lazio, avvenuta il 20 settembre 1870, esso fu trasformato (all'inizio del 1871) in Napoli-Roma (vedere piů avanti nel testo) ]
[ Lettera per Grosseto del 21 febbraio 1870 con bollo dell'ambulante Roma-Ceprano (2° treno). ]
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