|
CAPITOLO 13
I BOLLI DI PROVENIENZA O "DI STAZIONE"
Secondo i regolamenti postali la timbratura delle corrispondenze ha il duplice scopo di indicare la data e la località di partenza delle corrispondenze stesse. Ora con gli annulli degli ambulanti era certamente possibile stabilire la data di impostazione, ma per quanto riguardava la provenienza questa rimaneva un po' vaga: una lettera annullata, ad esempio, con il bollo dell'ambulante Torino-Genova, poteva essere stata imbucata presso una qualsiasi delle stazioni che si trovavano lungo la linea.
Fu così che l'Amministrazione Postale sarda (ed in seguito quella italiana) stabilì l'uso di un timbro di accompagnamento, del tipo lineare, che doveva essere posto su tutte le corrispondenze, insieme al bollo annullatore, per indicare la stazione di provenienza. Anche se il Regolamento ne prevedeva espressamente l'uso, non su tutte le lettere troviamo questi timbri perché gli impiegati tralasciavano di applicarlo oppure lo applicavano soltanto sulla prima lettera di ciascun plico.
I lineari di provenienza possono essere di quattro tipi:
1) stampatello inclinato minuscolo;
2) stampatello maiuscolo "grassetto";
3) stampatello maiuscolo "bastoncino";
4) corsivo.
[ Alcuni autori, nel passato, sostenevano che i bolli di provenienza, o di stazione, fossero applicati a terra, prima di caricare le lettere sull'ambulante. Questo frammento è la prova che invece i bolli venivano applicati a bordo degli ambulanti. Datato 28 gennaio 1863, esso fu spedito da Modena, di cui reca sul fronte il timbro lineare del 1° tipo battuto due volte, una delle quali per cancellare il lineare di Bologna. Evidentemente l'impiegato, che aveva appena finito di smistare la posta proveniente da Bologna, si era dimenticato di cambiare il timbro prima di iniziare a lavorare la posta ricevuta alla stazione di Modena. Una situazione facile da spiegare pensando che i timbri erano in dotazione all'ambulante. Più difficile sarebbe da spiegare se i bolli fossero stati in uso a terra nelle stazioni: in tal caso dovremmo ipotizzare che ogni stazione avesse a disposizione più timbri di provenienza diversi, il che non avrebbe avuto chiaramente alcun senso. ]
[ Bollo di provenienza "Brescia" del 2° tipo su lettera da Brescia a Milano con l'ambulante "da Desenzano a Milano". ]
[ Timbro di provenienza del 3° tipo di Signa su frammento con francobollo annullato dall' "AMBUL. FIR. LIVORNO N° 1" in data 4 aprile 1865. ]
[ Timbro di provenienza del 4° tipo di Bordighera su lettera per Vienna del 13 febbraio 1890 inoltrata tramite l'ambulante Ventimiglia-Genova. ]
Alcune rare volte, in mancanza del timbro apposito, l'indicazione di provenienza sulle lettere veniva manoscritta.
[ Lettera del 3 settembre 1863 trasportata privatamente da Lomello a Milano (vedere annotazione manoscritta a lato: "Raccomandata alla ben nota gentilezza dell' Egr. Sig. Capo Stazione di Lomello per la spediz. a Milano colla corsa delle 9.4. Pom.") e qui affidata per l'inoltro all'ambulante Milano-Bologna che, in mancanza del timbro apposito, indicò a penna la stazione (Milano) di provenienza. ]
|