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Affascinante è il servizio dell'ambulante settimanale per il servizio della Valigia delle Indie.
Per Valigia delle Indie si intendeva il dispaccio postale scambiato tra l'Inghilterra (principalmente) ed i paesi europei e le colonie inglesi in Oriente. Con l'apertura del traforo del Frejus, nel 1870, l'Italia concluse le trattative con la Gran Bretagna per il passaggio della "Valigia" attraverso l'Italia (precedentemente la via più seguita era quella di Marsiglia). Ogni settimana la Valigia delle Indie partiva da Londra con treno speciale via Calais - Dijon - Macon, per Modane. Da qui lo stesso treno proseguiva per Torino, Alessandria, Bologna e Foggia per giungere infine a Brindisi. Da Brindisi partiva il piroscafo postale inglese che attraverso il Canale di Suez, anch'esso aperto in quegli anni, giungeva nell'Oceano Indiano e quindi alla sua destinazione. Il percorso inverso era fatto con le stesse modalità: da Brindisi il treno speciale partiva senza orario fisso, ma attendeva l'arrivo del piroscafo, che nella stagione dei monsoni non poteva essere stabilito con esattezza.
Ai treni speciali addetti al trasporto della Valigia delle Indie veniva aggiunta per il tratto Brindisi-Bologna (o viceversa) una vettura postale sulla quale funzionava l'ambulante settimanale. L'ambulante, purtroppo, non risulta aver avuto in dotazione dei bolli particolari se non, per un breve periodo, quello speciale di "cambio con l'estero" che veniva apposto sulle raccomandate provenienti da oltre confine.
Qui presento il fronte e il retro di una lettera raccomandata da Allahabad (India) a Kedabeg (Russia caucasica) in data 19 settembre 1890. Sul fronte della busta c'è l'indicazione manoscritta "via Bombay-Constantinopel" ma evidentemente la lettera non ha seguito quella via perché ha, al retro, il timbro di cambio con l'estero dell'ambulante Brindisi. La lettera, quindi, è giunta col corso della Valigia delle Indie via Alessandria d'Egitto e poi ha risalito l'Italia con la strada ferrata giungendo a destinazione via Orient-Express.
A complemento di quanto sopra sulla 'Valigia delle Indie' consiglia la lettura del Trattato Storico-Postale di Zanaria-Serra.
La prima tratta ferroviaria italiana a lunga percorrenza, la Susa-Brindisi, fu pianificata e realizzata al preciso scopo di 'scippare' ai francesi parte del trasporto continentale della suddetta Valigia.
Infatti, anzichè viaggiare per mare da Alessandria d'Egitto a Marsiglia, la Valigia avrebbe potuto approdare a Brindisi per un più economico, rapido e sicuro viaggio in treno.
Rinunciando al trasporto col postale francese e riducendo il tratto terrestre di competenza francese, questa variante avrebbe causato un significativo calo del compenso dovuto alla Francia (a vantaggio italiano), il chè provocò non pochi attriti diplomatici tra Italia e Francia, incluso un boicottaggio francese ai progetti di realizzazione del traforo del Frejus.
Questa era l'importanza della posta nel XIX secolo!
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