La filigrana stelle
(di Andrea Bizio Gradenico - giandri)

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filigrana

Filigrana

Una premessa: la filigrana non è un procedimento successivo alla fabbricazione della carta su cui viene applicata, ma nasce in fase di fabbricazione della carta stessa.
Merita fare un cenno sommario ai due metodi impiegati nella fabbricazione della carta con filigrana stelle.
La pasta da carta dispersa nell'acqua viene raccolta da un grosso tamburo rotante la cui superficie si presenta come un passino per permettere all'acqua di passare depositando la pasta molla. Il cilindro ruotando deposita in continuo la pasta su un nastro trasportatore di feltro per le successive lavorazioni che le consentiranno di diventare carta finita.
Questo "colino" cilindrico è fatto con una maglia uniforme di fili metallici: se su questa maglia vengono applicati dei fili metallici più grossi, questi lasceranno sulla pasta prima, sulla carta poi, un'"impronta", conseguenza del fatto che laddove ci sono questi fili applicati, la pasta perdendo l'acqua risulta di una densità minore, le sue fibrille sono più rarefatte. Questa impronta è nettamente visibile in trasparenza (ed a volte anche con una luce radente).
I fili metallici più grossi applicati sulla trama sottile del tamburo cilindrico possono formare un disegno: nel nostro caso una serie di piccole stelle a cinque punte.
Quello appena descritto (in modo sintetico e sommario) è il metodo per ottenere la carta filigranata "in tondo".


Filigrana stelle "I Tipo" con lavorazione "in tondo"

Un altro sistema di produzione prevede invece che la pasta da carta si depositi su un piano, anche questo tutto traforato, come un setaccio, per far perdere l'acqua. Quando la pasta molle ha la giusta consistenza viene passata sotto un rullo che reca in rilievo tante piccole stelle a cinque punte che si imprimono sulla pasta schiacciandola.
Questo metodo è chiamato "in piano" e si differenzia da quello "in tondo" perché non abbiamo una minore densità tra fibre, ma solo delle fibre schiacciate.


Filigrana stelle "II Tipo" con lavorazione "piano"

La conseguenza è che con la lavorazione "in tondo" la filigrana risulta più netta, precisa, visibile ed appariscente, mentre quella "in piano" è più confusa, con i contorni meno delineati, come "sfocati".
Nella filigrana stelle non è possibile trovare tracce di "filigrana lettere", in quanto con l'adozione del nuovo disegno, un "tappeto di stelle", si eliminarono le scritte marginali.
Un'altra premessa riguarda il metodo con cui osservare la filigrana: si guarda dal verso del francobollo (cioè dalla parte non stampata) con la parte ovviamente in basso.

Filigrana stelle 1° tipo


I primi francobolli ad essere stampati su questa filigrana furono alcuni valori delle serie ordinarie già in corso "Italia al lavoro" e "Siracusana" (precedentemente stampati su carta con filigrana ruota), il primo commemorativo sarà quello della propaganda per la dichiarazione dei redditi (15 marzo 1955).
La carta veniva prodotta dalla Cartiera Miliani di Fabriano col metodo in "in tondo", quindi abbiamo un disegno netto, preciso e ben marcato: le stelline sono disposte su colonne in modo che la punta delle stelline è rivolta sempre nel medesimo senso in una colonna: in quella successiva le stelline sono disposte all'incontrario.



Le colonne di stelline sono disposte sempre in senso perpendicolare rispetto allo scorrimento della bobina di carta. Conseguentemente l'orientamento delle stelline può essere verticale o orizzontale rispetto al francobollo, secondo come questo era stampato sulla bobina, in relazione al suo formato ed alla composizione del foglio.

Filigrana stelle 2° tipo


La filigrana stelle del II tipo, prodotta col metodo "in piano" dalla cartiera di Foggia del Poligrafico dello Stato, si presenta anch'essa con le stelle allineate in colonne ma, a differenza di quelle del I tipo, queste non sono mai parallele ad uno dei lati del francobollo, ma sempre inclinate.
Caratteristiche di questa produzione sono le stelline un po' più piccole rispetto a quelle del I tipo ed inoltre i contorni sono meno precisi e più sfumati.
Il vantaggio di questa filigrana è che essendo più leggera, alterando quindi meno la superficie della carta, risulta più stampabile. Infatti un difetto di quella lavorata "in tondo" era il segno profondo lasciato dalla filigrana che, ben visibile, poteva trasparire nella vignetta stampata.
L'inclinazione delle colonne di stelline può assumere angolazioni diverse, secondo il l'orientamento ed il verso della stampa del francobollo: rispetto alla base del francobollo l'inclinazione può essere di 25°, 65°, 115° oppure 155°.



Nella descrizione delle posizioni di questa filigrana si usano anche altri termini, quali (da sinistra a destra):
25° sinistra (o debole sinistra)
65° sinistra (o forte sinistra)
65° destra (o forte destra)
25° destra (o debole destra)

Filigrana stelle 3° tipo


Nel 1958 fa la sua apparizione la filigrana stelle del III tipo, prodotta dalla Società Cartiere Miliani di Pioraco, ancora una volta con il metodo "in piano": conseguentemente anche in questo caso i contorni delle stelline sono confusi e meno precisi.
Questa produzione venne usata per la stampa in calcografia: la troviamo in alcune tirature del 100 e 200 lire Siracusana grande formato, 1000 lire Campidoglio di posta aerea, 1000 e 2000 lire pacchi postali, 500 lire segnatasse.
Anche in questa filigrana le stelline sono disposte su colonne inclinate, come per il II tipo, ma con una complicazione: le colonne sono allineate nello stesso verso alternativamente ogni due colonne In mezzo ci sta una colonna anomala con le stelline non solo rivolte nel verso opposto, ma anche ruotate di circa 15° rispetto all'asse della colonna.
Inoltre in questa filigrana sono presenti numerose irregolarità nella disposizione delle stelle ed anche gli assi delle colonne di stelline non sono perfettamente diritti.
L'assenza di ogni simmetria in questo disegno del tappeto di stelle fa sì che le posizioni possibili in cui possiamo trovare questa filigrana si moltiplicano: sono infatti otto.



Per descrivere i diversi orientamenti di questa filigrana si usano altri termini, dove per sinistra o destra si intende il lato verso cui pendono le colonne di stelline con le punte allineate.
Rispetto al disegno esemplificativo, da sinistra a destra: prima riga
25° sinistra alta (debole sinistra alta)
65° sinistra alta (forte sinistra alta)
65° destra alta (forte destra alta)
25° destra alta (debole destra alta)
seconda riga
25° sinistra bassa (debole sinistra bassa)
65° sinistra bassa (forte sinistra bassa)
65° destra bassa (forte destra bassa)
25° destra bassa (debole destra bassa)
Distinguere questa filigrana a volte non è molto agevole soprattutto nei francobolli di piccolo formato e per pacchi postali.

Filigrana stelle 4° tipo (Unità)
La filigrana stelle del IV tipo è impiegata per la prima volta nel 1961 per stampare i francobolli dedicati al centenario dell'Unità d'Italia e proprio per questo è chiamata anche "tipo Unità".
E' prodotta "in piano" dalla Cartiera Miliani di Fabriano è presenta lo stesso disegno e lo stesso allineamento della filigrana stelle del I tipo.
Si può quindi presentare sul francobollo con allineamento verticale o orizzontale.
Si distingue da quella del I tipo per i contorni sfumati e meno nitidi, caratteristici della lavorazione "in piano", e per la forma più irregolare delle stelline.


Filigrana stelle "IV Tipo" (Unità) con lavorazione "in piano"

Questa filigrana esiste prodotta con lavorazione "in piano", a partire dal 1973, anche dalla cartiera di Foggia del Poligrafico dello Stato: questa produzione, quasi identica a quella di Fabriano, presenta un disegno delle stelle più nitido e regolare, ben lontano comunque dalla nitidezza delle stelle I tipo. Alcuni specialisti vorrebbero chiamarla, per distinguerla da quella "Unità" prodotta a Fabriano, filigrana stelle V tipo.