IV Sardegna: la IV tavola del 5 cent
(di Nicolò)

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IV Sardegna

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Abbiamo visto sul Forum, proposto da Umberto Ballabio, questo foglio del 5 centesimi, Sassone 13Ea - Verde, appartenente alla 4^ tavola.


IV tavola del 5 cent. Sassone 13Ea

La caratteristica principale che contraddistingue la 4^ tavola, come si evidenzia in questo foglio, è la cornice sinistra di quasi tutti gli esemplari, più stretta rispetto alle cornici degli altri lati.
Guardando le effigi si può notare come per la loro impressione non sia stato utilizzato il metodo del punzone orizzontale doppio.
Mettendo in evidenza la quarta fila orizzontale di questo foglio (fig. 2), infatti, e tracciando una linea rossa che collega tutte e cinque le effigi si nota in maniera netta il disallineamento delle stesse.

Particolare della IV tavola del 5 cent. Sassone 13Ea

Numerose sono anche le doppie effigi, scaturite da una doppia punzonatura, presumibilmente per riprendere la scarsa pressione esercitata sul punzone durante la prima battuta, particolarmente evidenti sono quelle nelle posizioni 16-29-34-44-45.
Sulla punzonatura delle effigi ci sono stati numerosi studi da parte degli appassionati del settore che ci hanno fatto conoscere i metodi utilizzati con certezza e altri che si suppongono.
In questo lavoro mi sono permesso di esprimere delle opinioni in merito, senza aver approfondito molto i miei studi a dire la verità, ma senza per questo voler creare confusione.
Le ho poste sotto forma di supposizioni dettate (perché no?) anche dalla fantasia, consapevole di poter essere smentito (molto probabilmente) ma anche di poter creare, ed è quello che mi auguro, un aperto scambio di opinioni.
Quello che mi ha portato ad esprimere queste supposizioni è stata la presenza delle doppie effigi su questo foglio e la loro posizione.
Come abbiamo detto uno dei metodi utilizzati, definito secondo metodo, è stato quello con "punzone orizzontale doppio", che permetteva di imprimere le effigi sui francobolli due per volta, operando per file orizzontali da destra verso sinistra e, visto che i francobolli di una fila erano 5, si finiva con l’imprimere la sesta effige sul bordo di foglio sinistro che veniva comunque rifilato prima di mettere in commercio i fogli (tecnicamente definita "tosatura")

splendido esempio di effigie sul bordo sinistro su un 20 cent

[ Splendido esempio di effigie sul bordo sinistro su un 20 cent dalla collezione di Pino Cirneco]

Guardando con attenzione, come dicevamo, questo foglio, si può notare la curiosa posizione delle doppie effigi che si presentano, sovente, accoppiate verticalmente.
Un puro caso? O che possa essere esistito anche un punzone doppio verticale?
Potrebbe essere…ma divertiamoci a studiare il foglio, così come riprodotto in figura, e proviamo a formulare delle ipotesi…la disposizione delle effigi e il loro perfetto allineamento verticale, così come evidenziate dalle linee in colore giallo nell'immagine sottostante sembrano dare conferma a questa ipotesi.

Particolare della IV tavola del 5 cent. Sassone 13Ea

Peraltro, il numero di file orizzontali, in numero pari (10) rispetto a quelle verticali (5) consentirebbe di imprimere i francobolli a coppie senza lasciare l’impronta di effigi sui bordi del foglio.
Ma proprio per questo motivo, sia che io inizi dalla fila superiore che dalla fila inferiore ad imprimere le effigi, si vengono a formare coppie di francobolli di cui uno ha la doppia effige e l’altro no..il che non darebbe conferma alla nostra ipotesi, infatti se fosse stata eseguita una doppia battitura questa avrebbe interessato sicuramente entrambi i francobolli e non uno soltanto, come si evidenzia da questo particolare ingrandito:

Particolare della IV tavola del 5 cent. Sassone 13Ea

Ciò, quindi, non confermerebbe l'ipotesi del doppio punzone verticale.
Ma proprio questo studio ha messo in risalto un’altra particolarità.
Ogni fila verticale contiene 10 effigi praticamente allineate tra loro..e non solo, i 5 allineamenti che ottengo sono anche fra di loro paralleli ed equidistanti.

Particolare della IV tavola del 5 cent. Sassone 13Ea

Questo porta a scartare l’ipotesi di una impressione singola di tutte le effigi, altrimenti lo stesso disallineamento che si verifica così netto in orizzontale si sarebbe dovuto verificare anche in verticale.
L'impressione risulterebbe invece eseguita a blocco, 50 effigi impresse simultaneamente, ed anche qui si ipotizzano 2 metodi:
1) il primo che la matrice sia formata da 50 impronte "singole" fissate fra di loro;
2) il secondo che la matrice sia unica, con 50 impronte.
Probabilmente in questo caso si tratta del primo metodo, se infatti avessero utilizzato una matrice unica, realizzandola appositamente con 50 effigi, avrebbero curato anche l’allineamento orizzontale, così come quello verticale, ma abbiamo visto nella seconda immagine che non è così.
< Data questa ipotesi rimane sempre da dare una spiegazione alle doppie effigi, per le quali se ne potrebbe dare questa, molto personale....e cioè che una volta eseguita la punzonatura il foglio passava nelle mani di un "verificatore" che provvedeva, una volta effettuati tutti i controlli sulla qualità dei requisiti previsti, ad imprimere nuovamente le effigi poco evidenti con un punzone singolo!!
Detto questo, spero di non aver fatto delle ipotesi troppe fantasiose...per le quali non me ne vogliano gli esperti.
Saranno ben accette critiche, collaborazioni, precisazioni, semplici opinioni personali.

Nicolò